
UN’ANTICA STRADA TRA STORIA E NATURA
Di Luigi Gnaccarini
Prima ancora che Roma divenisse la dominatrice del Mediterraneo, la Via Sacra era già percorsa dai popoli latini. Situata nel cuore dei Castelli Romani, a Rocca di Papa, questa antica strada ha resistito nei secoli, mantenendosi ancora oggi tra le opere di ingegneria stradale meglio conservate dell’epoca.
Il tracciato, interamente in salita, si sviluppa fino alla vetta del Monte Cavo (950 m s.l.m.), luogo in cui sorgeva il Tempio di Giove Laziale, principale santuario delle popolazioni latine prima e dei Romani poi. Qui, durante le Feriae Latinae, una celebrazione primaverile istituita, secondo la tradizione, da Tarquinio Prisco, si svolgevano solenni riti religiosi culminanti con il sacrificio di un toro bianco, le cui viscere bruciate avrebbero portato il fumo direttamente agli dèi.
La Via Sacra non era una via di collegamento come l’Appia o la Flaminia, ma un percorso devozionale che attraversava il Bosco Sacro di Nemi, legato al culto di Diana Nemorensis, dea della caccia e delle selve. Questo tratto, ancora oggi, regala scorci mozzafiato sul Lago di Nemi e su quello di Albano, visibili dal celebre belvedere della Loggetta. Il percorso, lungo circa 30 km, era utilizzato anche per le celebrazioni politiche e religiose che coinvolgevano tutte le città appartenenti alla Lega Latina, un’alleanza delle città-stato del Latium Vetus.
A rendere affascinante questa strada non è solo il valore storico, ma anche la sua conservazione. Molti dei basoli originari sono ancora visibili e lungo il percorso si notano iscrizioni con le lettere V e N, indicanti rispettivamente i tratti antichi e quelli restaurati nel tempo. Camminare su questa strada significa ripercorrere le orme di uomini e donne che, secoli fa, la affrontavano con spirito devozionale e solenne rispetto. Inoltre, la presenza di questi segni dimostra come, nel corso dei secoli, la strada sia stata oggetto di manutenzione continua, segno della sua importanza.
Nel Medioevo, con la caduta dell’Impero Romano, il percorso perse il suo ruolo centrale e venne in parte abbandonato. Tuttavia, grazie alla sua posizione strategica e al fascino delle rovine che lo circondano, la Via Sacra ha continuato a essere frequentata, diventando punto di riferimento per viaggiatori, pellegrini e studiosi di antichità.
Oggi, la Via Sacra è una delle mete più affascinanti per gli appassionati di trekking e storia, un itinerario immerso nella natura dei Monti Albani, perfetto per una giornata all’aria aperta alla scoperta delle radici più profonde del Lazio. Il sentiero è adatto sia a escursionisti esperti che a visitatori occasionali, offrendo paesaggi spettacolari e un contatto autentico con la storia antica. Chi percorre questa strada non solo si immerge nel verde rigoglioso dei boschi, ma si trova a camminare su una delle tracce più longeve dell’antichità, testimonianza viva di un passato glorioso che ancora oggi continua ad affascinare e ispirare.